Referendum cannabis: la burocrazia mette a rischio la democrazia

Referendum cannabis: la burocrazia mette a rischio la democrazia
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Il Comitato Promotore Referendum Cannabis Legale ha tenuto stamani un walk-around davanti al Ministero della Giustizia e un punto stampa per aggiornare sulla mobilitazione in corso per la presentazione di un referendum per la cannabis legale denunciando come “la velocità della firma online cozza con la burocrazia italiana: giovedì notte sono scadute le 48 ore a disposizione delle amministrazioni comunali per restituire i certificati elettorali richiesti via PEC dal Comitato” hanno detto Marco Perduca, Antonella Soldo, Riccardo Magi, Leonardo Fiorentini e Franco Corleone “A venerdì mattina, a fronte di 545.394 certificati digitali richiesti con 37.300 email certificate inviate ai comuni (ogni PEC contiene dai 2 ai 20 nominativi) sono rientrate 28.600 email per un totale di circa 125.000 certificati”.

“Senza questa documentazione che è stata richiesta nei tempi previsti dalla legge, il deposito delle firme delle oltre 590.000 sottoscrizioni il referendum cannabis è a rischio”. – dichiara Marco Perduca, presidente del comitato referendario.

Gli organizzatori del Referendum Cannabis rinnovano il loro appellano, anche a nome di chi ha sottoscritto il quesito, alla Ministra della Giustizia Marta Cartabia affinché, come per tutti gli altri referendum in essere, il termine della consegna sia prorogato al 31 ottobre. I promotori si riservano di diffidare ed eventualmente denunciare chi non rispetta la Legge.

Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani insieme a Sinistra Italiana, Potere al Popolo, Rifondazione comunista, Europa Verde, Arci, Dolce Vita, A Buon Diritto, Comunità di San Benedetto al Porto, Lega Italiana per la Lotta all’AIDS – LILA, Coalizione Italiana per i Diritti e le Libertà Civili – CILD, EUmans, Volt Italia, Freeweed, Be Leaf Magazine, LaCasadiCanapa, Cannabis&Cultura Piacenza, Spliff Break, Cannabis for Future, Bear Bush, Made in Canapa, Comitato CICLA, Icanapp, Monkey Weed, Green Pork, Ass. Cannabiservice, Miss Joint, The Hemp Club Milano, Official Fattone, United Activists 4Freedom, Fatti Segreti, Sweed, Fattanza in Abbondanza, Kingston Grow Shop, Spinelli D’Italia, Cannabis Cura Sicilia, Manifesto Collettivo, Cbd GUrgano, Canapass, Hempatia Vaping, Sinistra Anticapitalista, InOltre Alternativa Progressista, UP Su la testa, Movimento 5 grammi, Agrocanapa, Canapaio Ducale Parma, Esseblog, Prossima, La casa del Popolo di Afragola, Diem25, 6000 sardine, nonna canapa, Associazione per il rinnovamento della sinistra.

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