Coltivazione cannabis, approvato il testo base in Commissione

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Con un voto che ha visto a favore Partito Democratico, Movimente 5 Stelle, Liberi e Uguali e i deputati Riccardo Magi (Misto +Europa-Radicali) ed Elio Vito (FI), l’astensione di Italia Viva e il voto contrario di Lega, Fratelli d’Italia e Coraggio Italia è stato adottato dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati il testo base unificato intitolato “Modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di coltivazione, cessione e consumo della cannabis e dei suoi derivati (che riunisce le proposte 2160 Molinari, C. 2307 Magi e C. 2965 Licatini).

Redatto dal relatore e Presidente della Commisione, il cinquestelle Perantoni, il testo unificato, prevede la possibilità di autocoltivare fino a 4 piante di cannabis, la diminuzione delle pene per la lieve entità con la differenzazione fra le sostanze, e la cancellazione delle sanzioni amministrative per le persone che usano sostanze. Al suo interno però anche alcune disposizioni molto discutibili, come l’innalzamento delle pene per i reati legati alla cannabis (che da 2 a 6 anni di carcere diventano da 2 a 10) o l’aggravante per lo spaccio ai minori che esclude a priori l’applicabilità del fatto di lieve entità.

Si tratta certamente di una buona notizia – ha commentato Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe – che non arriva certo inaspettata dopo più di un anno di discussione in Commissione Giustizia. Sarebbe un grande passo in avanti, sia perchè finalmente si toglierebbe dalla sfera penale la coltivazione di cannabis ad uso personale, ma anche per la rimozione delle odiose sanzioni amministrative, che oggi coinvolgono decine di migliaia di giovani ogni anno, ed hanno il solo effetto di creare stigma e marginalizzazione. Di notevole importanza anche la diminuzione delle pene per i fatti di lieve entità, che riprende la proposta di riforma del Testo Unico sulle droghe promossa dalla Società civile, e che riporta almeno questo pezzo di normativa degli stupefacenti nell’alveo della proporzionalità della pena. Vanno ringraziati per questo gli On.li Magi e Licatini per la caparbietà e il Presidente Perantoni per aver interrotto lo stallo della discussione in commissione. Destano preoccupazione invece alcune norme forcaiole inserite nel testo, ma l’iter è ancora lungo e ci auguriamo vengano emendate prima dell’approdo in aula.”

A questo punto sarà il momento degli emendamenti e della discussione che potrà portare all’eventuale voto per il passaggio all’aula della Camera per la discussione generale. Se la legge fosse approvata dalla Camera dei Deputati poi dovrà seguire lo stesso iter al Senato.

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